La sacra immagine della B.V. Assunta di Rio Secco

Il quadro della Madonna di Rio Secco è stato attribuito al pittore Pietro Marone (1545-1625): Maria Assunta è appoggiata su una nuvoletta e sostenuta da quattro angioletti.

I colori dell’abito della Vergine rosso e azzurro esprimono l’unione del cielo e della terra, dell’umanità e della divinità che si uniscono in Maria.
Il quadro è stato trafugato nel 1994, in seguito ne è stata fatta una copia, tutt’ora presente nel santuario. Nel 2009 l’originale del quadro è stato ritrovato ed è custodito nella parrocchiale di Capovalle.

Settembre 2009: La madonna di Rio secco torna tra noi

In occasione di una rassegna di opere d’arte Angelo Loda, il sovrintendente delle Belle Arti di Parma e Piacenza, scopre tra alcune tele di medio valore un dipinto che attribuisce a Pietro Marone (artista bresciano vissuto dal 1548 al 1603).

La notizia riportata il 9 settembre scorso da un quotidiano locale, il Giornale di Brescia, consente il riconoscimento da parte degli abitanti di Capovalle di quel dipinto che, quindici anni or sono era stato trafugato dal Santuario della Madonna di Rio Secco, luogo molto caro agli abitanti sia di Capovalle, sia dei paesi limitrofi (il Santuario è stato infatti, a memoria d’uomo, meta di pellegrinaggi e rifugio spirituale soprattutto nei momenti di difficoltà). L’entusiamo evocato dall’immagine pubblicata, purtroppo però non trova conferma nell’articolo che l’accompagna: dal testo si apprende che questo quadro appartiene ad uno studio d’arte.

La fiamma nel cuore dei capovallesi ormai è stata accesa: in poche ore le forze dell’ordine (Carabinieri di Idro) vengono informati della somiglianza con il quadro che nel 1994 era stato rubato dal santuario. Le indagini vengono affidate ai Carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza, che dopo qualche giorno sequestrano l’opera.

Il mistero non è ancora risolto.

Sorgono alcuni problemi relativi sia alla datazione (la denuncia del quadro rubato collocava l’opera nel 1900), sia alle dimensioni della tela (è un po’ più piccola).

La passione che anima la parrocchia mette in gioco tutte le possibili energie per dimostrare che quella tela è veramente “la Madonna di Rio Secco”.

Un’accurata ricerca nell’archivio parrocchiale porta alla luce un inventario datato 1990, in cui si attesta ufficialmente che la Madonna Assunta di Rio Secco è un opera del XVI secolo.

Una prova fatta direttamente al santuario, inoltre, mostra una chiara traccia lasciata dall’arco della cornice che l’aveva conservata per molti anni.

Ora le prove sono inconfutabili: la tela del 1500 è davvero la “Madonna di Rio Secco”.

L’8 dicembre, dopo tre mesi, il quadro ritorna a Capovalle.